100-2

Il nome con cui passò alla storia della Villa il terzo grande evento della grande famiglia Gaudeamus prese spunto dal compleanno di Fratel Igino: il “100-2”.

Lo si organizzò quindi il giorno del 98° compleanno del Capo. Fu forse una decisione un po’ scaramantica, anche perché lui avrebbe forse trovato banale un incontro per il compleanno tondo tondo dei 100, ma fatto sta che la scelta si rivelò tempestiva e corretta.

La Villa, in fase di ristrutturazione da parte dei nuovi proprietari, non era più utilizzabile e si scelse per la grande festa il luogo alternativo più adatto possibile: il Collegio San Giuseppe, lo stesso in cui il Capo aveva visto passare come professore di francese diverse generazioni di studenti.

Fu una giornata memorabile. A dispetto del tempo che passava e che inevitabilmente indeboliva un uomo che tutti noi abbiamo sempre considerato pressoché indistruttibile, Igino fu perfettamente a suo agio tra i circa 300 ragazzi che lo festeggiavano e non perse nemmeno una battuta tra le portate del pranzo e il nutrito programma informativo sulle attività in corso.

Anche per quella indimenticabile giornata la ricca documentazione fotografica resta un tesoro nel bagaglio dei ricordi di tutti noi Villici.

Alzi la mano chi non sperava nell’incontro “100”, la festa del secolo, con la data ben stampata in mente: 1-5-2026. Ma Igino dopo quella giornata iniziò a spegnersi lentamente. Anche in quella occasione è stato lui, piuttosto che un destino fatto di numeri perfetti, a decidere.

Durante l’incontro nessuno poteva sapere che in quel giorno per noi tutti finiva, per certi versi, una fase delle nostre vite. Ma tutti sapevamo, allora come nel giorno dell’estremo saluto al Capo, che quello che avevamo costruito con lui nel tempo non si sarebbe comunque mai potuto spegnere.