
Gaudeamus
Sull’opuscolo che i giovani villici in procinto di entrare in Villa ricevevano da Igino, la frase di copertina recitava: “Se hai un amico visitalo sovente, perché le spine e i rovi rendono impraticabile il sentiero su cui non passa nessuno”.
Un bel giorno, diversi anni dopo la laurea, la frase evidentemente tornò alla memoria di tre valenti (si fa per dire!) Villici. I tre decisero di opporsi al destino cinico e baro per il quale, inevitabilmente, le cose della vita ci avevano dispersi e avevano certamente fatto crescere qualche rovo sul sentiero che ci collegava. La prima idea fu di utilizzare la tecnologia sopravvenuta nel frattempo per creare un gruppo “virtuale” su whatsapp.
I Triumnviri, come vennero poi ribattezzati Marco Allovio (il Nonno), Alberto Gerardi (il Missile) e Antonio Dentis (il Sirenista), faticarono non poco ma raggiunsero il risultato di riunire un bel numero di Villici almeno per le vie telematiche. Da quell’intuizione nacque poi l’idea di un mega raduno, per convertire in analogico quello che era nato in digitale.
Da una cena di Natale, per la quale arrivarono adesioni a valanga che misero in difficoltà la capacità ricettiva dei ristoranti piemontesi, di decise di puntare ancora più in alto: una “Reunion” come si dice in musica, che in realtà si trasformò in un megaraduno.



La capacità organizzativa e la voglia di partecipare, come da insegnamenti Villico-Igineschi, non mancarono di certo e così ci trovammo tutti al primo grande evento. Il nome era scontato: poteva essere solo “GAUDEAMUS”.
Arrivammo vicino Asti in centinaia, dal nord, dal centro dal sud e anche dall’estero, per lo più nella fascia di frequenza universitaria che andava dal 1975 al 1995. Arrivò, totalmente ignaro di tutto, anche Fratel Igino, tratto in inganno per l’occasione da un semplice invito per un pranzo da tenersi con due o tre Villici. Beh… l’espressione del capo quando entrò in quella sala gremita da centinaia dei suoi ragazzi non ce la dimenticheremo mai.
La perfetta macchina organizzativa aveva previsto prudentemente dei cartellini per ognuno di noi, delle specie di badge aziendali da appuntale in bella vista sul petto: gli anni passati erano parecchi e non eravamo più, diciamo così, nella forma fisica dei 20 anni…
Tra abbracci, racconti e musica in quella occasione si posero anche le fondamenta per il libro sulla Villa, che da semplice idea divenne un progetto, poi realizzato.
Il Triumvirato aveva vinto la sua scommessa. Era nato il GAUDEAMUS, precursore di molti altri eventi con il supporto della chat, affollatissima di partecipazione, contributi, scambi di ogni genere, aiuti reciproci.
Il ghiaccio era rotto.
Anzi, il sentiero era ripulito.