Prefazione e introduzione al libro

Parliamo, ma sappiamo davvero quello che diciamo? Trasmettiamo idee, ma ne conosciamo davvero gli orli e soprattutto gli sfondi?

Una rapida illustrazione delle origini delle parole, delle loro etimologie, ci rassoda e arricchisce i pensieri, ci fornisce spunti interessanti e stimolanti, ci porge argomentazioni preziose che sarebbero rimaste inutilizzate. Allora, ci corre l’obbligo di inoltrarci negli oscuri e contorti meandri della glottologia? Lasciamoli pure agli specialisti, ma una corsa veloce e senza appesantimenti eruditi è senza dubbio assai proficua ed attraente: soddisfa la cultura ed appaga la curiosità.

In questo volumetto si aprono, svelti e tersi, 350 riquadri nei quali fioriscono visioni inattese ed allettanti; le nostre parole, sovente diventate grigie e fredde per il logorio quotidiano, si rinverdiscono e si rinnovano; ritornano ad essere vive rievocandoci secoli e millenni di esperienze e di problematiche umane.

Si propone un’avventura culturale avvincente, in una lettura che si presta ad essere insieme frammentaria nei tempi ed unitaria nella programmazione.